Non solo Rummo, cosa succede se colpisci l’orgoglio?

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Rummo, alluvione, orgoglio. Questa tripletta sembra aver accompagnato praticamente tutto l’iter di una delle alluvioni più sensazionali degli ultimi tempi, in Italia. Una volta tanto le corde toccate dai media non sono quelle della tragedia profonda, della perdita di vite umane; non per questo, tuttavia, l’opinione pubblica è rimasta indifferente. Anzi.

È crudele da dire, ma ciò che ci colpisce più da vicino ha un’eco maggiore: quello che mettiamo nel piatto a pranzo, quasi come un vecchio amico che vediamo in TV quando diventa famoso,  rientra pienamente in questo binario. Ed ecco che, dopo l’alluvione che ha colpito la regione campana del Sannio, danneggiando più o meno gravemente lo stabilimento della pasta Rummo, un popolo intero, commosso, ha deciso di fare qualcosa. Anche Ceres, sponsor della vita di strada, quella tutta italiana, urbana e autenticamente schietta, era lì.

#SaveRummo e#CeresstaconRummo sono gli hashtag di una campagna senza faccia, ma con tante braccia e un grande cuore: si è proposta di aiutare l’unica pasta al mondo certificata per la sua tenuta di cottura e per l’eccellenza della filiera produttiva. Ed è stato così che il 24 ottobre i volontari, al fianco dei dipendenti e dei componenti della famiglia Rummo, hanno spazzolato un bel po’ di fango, ristorati da una bella cena e da una birra. #Ceresce naturalmente, partecipando attivamente al supporto di questi eroi silenti. Nulla è stato chiesto dall’Azienda, ma tanto è stato dato da un’Italia che, una volta tanto, quando fa qualcosa di cui andar fieri, va applaudita, altrimenti saremo sempre qui a pensare che “c’è chi sta peggio”. Rimbocchiamoci le maniche, puliamo casa nostra, e poi andiamo fuori ad aiutare i nostri vicini.

Gustatevi il video dell’evento:

Buzzoole

Nasce in ospadale durante un ozioso pomeriggio di giugno. Dopo una formazione classica decide di cambiare tutto, infatti si iscrive alla Facoltà di Lettere Moderne. Fan sfegatato della vita, capisce quanto sia straordinario raccontarla, talvolta, sorridendole in faccia.

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