Le strade si colorano di… birra!

02Un tempo c’erano i mecenati, poi l’arte è diventata appannaggio di tutti, ed è stato allora che qualcosa è radicalmente cambiato: dagli anni ’90 è scoppiata la cosiddetta street art ancora così poco apprezzata nella penisola italiana, e da molti – ahinoi – ancora ritenuta “atto di vandalismo”. Perché l’atto, quello che di fatti distingue un qualcosa di condannabile come lo scempio del patrimonio artistico pubblico, da una scintilla di creazione bella e buona, è ancora borderline.

Succede però, che proprio in quella città in cui molte volte si raccontano brutte storie, di “scritte sul muro” e sulle statue,  qualcosa di speciale possa accadere: è quanto ad esempio ha fatto la street art in due quartieri molto particolari della nostra colorata Italia: ecco a voi le periferie di San Salvario di Torino, e quella napoletana di Ponticelli.

In entrambi i casi le iniziative sono state promosse da Ceres, che memore dei celeberrimi spot legati ai “fiumi di birra” tra le strade dei sobborghi cittadini, ha deciso di affidare alla creatività di Corn79 la realizzazione di un’enorme murata nel quartiere San Salvario a Torino, uno snodo fondamentale del centro torinese famoso per la sua multi-etnicità.

Cosa dire allora del Parco Merola di Ponticelli? All’estrema periferia orientale di Napoli, guardando il Vesuvio dritto in faccia, nasce qui il nuovo centro nevralgico della street art partenopea. Stavolta gli artisti sono però siculi: Rosk e Loste scelgono “Chi è vulut bene, nun s’o scorda” per raccontare di come il calcio, quello vero giocato con il pallone di gomma, abbia salvato tante giovani coscienze, avvicinandole sotto il segno dell’amicizia l’una all’altra.

Speriamo che iniziative come questa possano promuovere sempre di più la sensibilità nei confronti della street art, e che l’Italia possa ridivenire la culla di un nuovo Rinascimento (urbano).

Buzzoole

Nasce in ospadale durante un ozioso pomeriggio di giugno. Dopo una formazione classica decide di cambiare tutto, infatti si iscrive alla Facoltà di Lettere Moderne. Fan sfegatato della vita, capisce quanto sia straordinario raccontarla, talvolta, sorridendole in faccia.

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