Le calze più costose del mondo? Valgono 1200$!

Vi sentite poco glamour? Il vostro personalissimo (e discutibilissimo!) modo di vestire non vi rende più unici nel vostro genere? Niente paura! Dall’America arrivano un paio di calze calde e comode per affrontare questo rigido inverno con un tocco di personalità in più. Quanto costano? Ma alla modica e accessibilissima cifra di 1200$!
Queste calze tutte particolari, infatti, fanno parte della nuovissima e limitatissima collezione FALKE: si tratta del capo di biancheria più costoso mai distribuito sul mercato, merito della pregiata ed esclusiva lana con la quale queste calze sono state realizzate. Non si tratta, infatti, nè di semplice lana presa alle allegre pecorelle che, di tanto in tanto, occupano intere stradine di campagna, nè di tessuto sintetico, organico o biologico frutto di qualche stramba tecnologia o esperimento chimico. No, parliamo della lana Vicuna.

Il Vicuna è un animale che si trova in Perù, lontano cugino dei Lama e discendente dell’Alpaca. Dato il loro esiguo numero, queste creature sono in via d’estinzione e, pertanto, è specie protetta. Vivono sulle Ande, ma non sono facili da trovare nè da addomesticare e inoltre ogni animale produce solo una libbra di lana all’anno, cosa che rende il materiale ancora più prezioso. La lana che si ricava da queste creature è tra le più belle, morbide e perfette del mondo (solo 12 micrometri di diametro per fibra), tuttavia non è possibile tingerla di altri colori senza danneggiare la struttura. Per questo le calze FALKE hanno una tonalità esclusivamente bruno-dorato, il colore originale dell’animale. Fino ad oggi la FALKE ha realizzato solo 10 paia di calzini in lana Vicuna, mentre un nuovo progetto di maglioncini sta per essere realizzato. Perciò affrettatevi a comprare le calze FALKE, e possedete il capo più esclusivo e originale che esista!

Mi chiamo Emanuela, studio Scienze dei Beni Culturali; guardando alla voce choosy scoprirete che sono stagista presso la Corte d'Appello di Bari e babysitter, e la mia massima aspirazione nella vita è quella di diventare attrice. Per adesso mi accontento di sognare archivi e biblioteche impolverate, silenziose, fredde e piene di eco di passati sconosciuti. Sono cresciuta ingoiando libri e bevendo musica dalle musicassette. Scrivo da mai e se lo faccio è perché attraverso stadi di radicali cambiamenti. Si spera che quello di questi ultimi mesi sia definitivo almeno per un'altra decina di anni.

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