Knock: l’applicazione che permette di sbloccare i gadget Apple semplicemente bussando.

Sei un uomo d’affari per cui “il tempo e denaro” e non ne puoi più di password e codici che proteggono il tuo iPhone? Sei semplicemente un pigro cronico per il quale anche digitare pochi numeri o lettere per accedere al tuo Mac provoca la formazione di acido lattico dapperttutto? Niente paura!

Se sei realmente un affezionato cliente della Apple, sappi che è in circolazione una nuova applicazione che rivoluzionerà non solo il tuo personalissimo modo di proteggere i gadget, ma anche di far collaborare iPhone e Mac. Come?
Basterà un semplice e leggero colpetto sull’iPhone (evitando di rompere lo schermo, possibilmente) per sbloccare contemporaneamente il Mac. Il trucco consiste nell’uso di Knock, un’app per iPhone capace di stabilire una connessione sicura col Mac -grazie ad un’app companion per OS X- e di sbloccarlo secondo necessità. E il bello è che, una volta impostato il tutto, non è neppure necessario che l’app sia aperta prima di ogni sblocco.

La descrizione originale, tradotta in italiano, recita:

Più veloce e più sicuro della digitazione di una password, per iOS e Mac.
Porti sempre con te il tuo iPhone. Ora lo puoi usare anche come una password. Non c’è bisogno di aprire ogni volta l’app: semplicemente bussa due volte sul telefono, anche se sta in tasca.
Utilizzare Knock non prosciugherà la tua batteria, anche se lo usi tutto il giorno. Knock comunica in tutta sicurezza col Mac utilizzando il Bluetooth Low Energy, una nuova tecnologia che consuma pochissimo.

Ovviamente, poiché si avvale del protocollo Bluetooth 4.0, Knock funziona solo dall’iPhone 4s in su, ed esclusivamente con MacBook Air 2011 o superiori, MacBook Pro 2012 o superiori, iMac 2013 o superiori e infine Mac mini 2011 o superiori. Il costo di questo sfizio? Neppure troppo caro. Knock per iOS costa 3,59€ e può essere acquistata attraverso questa pagina dell’App Store; l’app companion per Mac, invece, è gratuitamente disponibile qui.

Per i più scettici, inoltre, lasciamo un video ideato per mostrare le funzionalità di questa nuova, strabiliante applicazione.

 

Mi chiamo Emanuela, studio Scienze dei Beni Culturali; guardando alla voce choosy scoprirete che sono stagista presso la Corte d'Appello di Bari e babysitter, e la mia massima aspirazione nella vita è quella di diventare attrice. Per adesso mi accontento di sognare archivi e biblioteche impolverate, silenziose, fredde e piene di eco di passati sconosciuti. Sono cresciuta ingoiando libri e bevendo musica dalle musicassette. Scrivo da mai e se lo faccio è perché attraverso stadi di radicali cambiamenti. Si spera che quello di questi ultimi mesi sia definitivo almeno per un'altra decina di anni.

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