Vivere come uno Hobbit, con un affitto di 100$ al mese. L’incredibile storia di Dan Price.

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In un buco nel terreno viveva uno Hobbit.

– Lo Hobbit [J.R.R. Tolkien]

 

In un buco nel terreno, oggi, vive Dan Price. Si tratta di un comunissimo ragazzo dell’Oregon che conduce, però, un vero e proprio stile di vita ispirato ai personaggi fantastici inventati da Tolkien e non solo per la passione che lo lega al mondo del Signore degli Anelli, ma anche perchè con un misero affitto di 100$ al mese, Dan riesce a sopravvivere e a sostenere tutte le sue spese con soli 5000$ l’anno, non credendo in cose come mutui, case di proprietà, prestiti e finanziamenti.
Ma a quando risale il momento della svolta?

Dan era il classico impiegato d’ufficio che lavorava come fotoreporter per sostenere se stesso, sua moglie e i suoi due figli e pagare il mutuo della casa. Conduceva un’esistenza abbastanza ordinaria, fino a quando non si ritrovò a leggere un libro di Harlan Hubbard, che descriveva il procedere dell’esistenza umana senza le comodità della vita di tutti i giorni. Folgorato e illuminato dal libro di Hubbard, Dan decise presto di fare le valigie e si trasferì in un prato tranquillo dove iniziò a provare vari rifugi nei quali poter vivere (opzioni illustrate dal racconto che lo ispirò), prima di stabilirsi nella casa Hobbit in cui vive oggi. Il buco nel terreno ospita a malapena Dan, una stufa, i suoi libri, un lettore CD e alcuni vestiti, ma è tutto ciò che gli occorre davvero per essere felice.

Nonostante le sue condizioni di vita primitive, Dan non si è privato dell’energia elettrica, di un telefono (per il quale paga 53$ al mese) e un MacBook Air per essere collegato a Internet e al mondo esterno. Per vivere, Dan si occupa di mestieri davvero fuori dal comune quale, per esempio, il giardiniere presso un cimitero. E’ in fase di elaborazione, invece, un libro sul suo singolare stile di vita hobbit che intitolerà “La mia piccola casa” e verrà pubblicato sotto lo pseudonimo di “The Hoboartist”.

Mi chiamo Emanuela, studio Scienze dei Beni Culturali; guardando alla voce choosy scoprirete che sono stagista presso la Corte d'Appello di Bari e babysitter, e la mia massima aspirazione nella vita è quella di diventare attrice. Per adesso mi accontento di sognare archivi e biblioteche impolverate, silenziose, fredde e piene di eco di passati sconosciuti. Sono cresciuta ingoiando libri e bevendo musica dalle musicassette. Scrivo da mai e se lo faccio è perché attraverso stadi di radicali cambiamenti. Si spera che quello di questi ultimi mesi sia definitivo almeno per un'altra decina di anni.

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