Il miracolo di Google Earth: ritrovare la strada per tornare a casa dopo 25 anni.

Saroo-Brierley

Ci sono storie che iniziano nel peggiore dei modi e non potrebbero finire meglio di quella che stiamo per raccontarvi. Consigliamo a tutti gli amanti del lieto fine, quindi, di munirsi di una scorta di fazzoletti e di una possente spalla sulla quale piangere.

La disavventura di Saroo Brierley comincia alla tenera età di cinque anni. Il bimbo, infatti, in un soleggiato pomeriggio di passeggio coi suoi, sulla strada per tornare a casa, rimase completamente solo. Attenzione: solo, non orfano. Perchè? Salito sul treno sbagliato (non è impossibile se avete guardato il secondo film ispirato a “Mamma ho perso l’aereo”), Saroo si addormentò e quando riaprì gli occhi non aveva idea di dove si trovasse, ma, soprattutto, non aveva idea di quale fosse il nome del paese in cui abitava o quale fosse il suo indirizzo di casa. L’adozione, infine, da parte di una coppia australiana non fece perdere le speranze del piccolo, che continuò a cercare la sua famiglia seguendo l’unico indizio a sua disposizione: un ricordo del paesaggio attorno alla sua casa.

Inutilmente, per venticinque anni, Saroo ha cercato di dare un senso a quei flashback nella sua memoria quando finalmente, con l’avvento della tecnologia e la nascita di Google Earth, gli è stato possibile rintracciare i binari e quindi la stazione dalla quale era partito per un viaggio che lo avrebbe allontanato dalla sua vera vita per sempre. A furia di cercare e cercare, osservando i paesaggi e le foto satellitari, Saroo è arrivato ad una svolta nella sua cerca. Volete sapere qual’è? Guardate il video per scoprirlo!

Mi chiamo Emanuela, studio Scienze dei Beni Culturali; guardando alla voce choosy scoprirete che sono stagista presso la Corte d'Appello di Bari e babysitter, e la mia massima aspirazione nella vita è quella di diventare attrice. Per adesso mi accontento di sognare archivi e biblioteche impolverate, silenziose, fredde e piene di eco di passati sconosciuti. Sono cresciuta ingoiando libri e bevendo musica dalle musicassette. Scrivo da mai e se lo faccio è perché attraverso stadi di radicali cambiamenti. Si spera che quello di questi ultimi mesi sia definitivo almeno per un'altra decina di anni.

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