Case di marzapane? Elis Stenman preferì quelle di carta!

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Non è un’invenzione futuristica ideata per rispondere alle esigenze ambientali della nostra bella (ma deturpata) Terra. E’ la grandiosa e intelligente idea che folgorò -anni or sono- la mente brillante di un ingegnere meccanico, Elis Stenman, che nel 1922 progettò di costruire una casa estiva per sè e per la sua famiglia senza contaminare il paesaggio che li avrebbe ospitati.
Così a Rockport, nel Massachusetts, sorse la “Paper House”; una casa, cioè, realizzata interamente con fogli di giornale: 100.000, per la precisione. Fu impiegato del legno solo per costruire il tetto, il telaio, il pavimento e dei mattoni per il camino. Ma come tenere unita in maniera stabile e compatta così tanta carta? Mr. Stenman si servì di pochi, semplici ingredienti: colla, acqua, farina, buccia di mele e vernice protettiva. Non contento del risultato ottenuto, l’igegnere si cimentò anche nella realizzazione di tutto un arredo che si inserisse perfettamente nello stile prescelto per realizzare la sua casa: sedie, tavoli, plafoniere e persino un pianoforte! Infine, dotata la casa di acqua corrente ed elettricità e averci posto fuori un bagno, Elis Stenman e i suoi andarono ad abitarvici.

Ed ora eccoci qui, circa settant’anni dopo! Credete che la casa sia marcita o sia stata pesantemente provata dalle intemperie del tempo? No, di certo! La Paper House è ancora lì, perfettamente immobile e stabile pronta ad accogliere i numerosi e curiosi turisti che vorranno visitarla!

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Mi chiamo Emanuela, studio Scienze dei Beni Culturali; guardando alla voce choosy scoprirete che sono stagista presso la Corte d'Appello di Bari e babysitter, e la mia massima aspirazione nella vita è quella di diventare attrice. Per adesso mi accontento di sognare archivi e biblioteche impolverate, silenziose, fredde e piene di eco di passati sconosciuti. Sono cresciuta ingoiando libri e bevendo musica dalle musicassette. Scrivo da mai e se lo faccio è perché attraverso stadi di radicali cambiamenti. Si spera che quello di questi ultimi mesi sia definitivo almeno per un'altra decina di anni.

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