Uomini Straordinari: il mistico che ipnotizzò mezzo mondo

Gurdjieff_Oriental_Suite_p2

Inizia oggi una rubrica di CheStrano dedicata ad uomini fuori dall’ordinario, in grado di cambiare il corso della storia o il nostro modo di pensare. Uomini Straordinari, ecco quello di oggi:

Il suo nome completo è Georges Ivanovič Gurdjieff. Nativo di Alexandropol, nell’Armenia russa (1877) da padre greco e madre armena, apprese dal capofamiglia l’arte del raccontare storie e discorrere in pubblico, studiò in medio oriente medicina ed ingegneria, fondendo le proprie conoscenze tecniche con il misticismo della chiesa ortodossa e i misteri della danza sufi, allora praticata dai dervisci.

Dopo aver girato l’India e i territori circostanti alla ricerca di una nuova vita ed essere giunto sino in Tibet (assistette al massacro dei monaci buddisti da parte delle truppe inglesi), iniziò la sua attività di mistico, raccogliendo proseliti in tutta Europa, per poi estendere la propria fama al mondo intero.

L’insegnamento di Gurdjieff consisteva nel combattere gli automatismi che tutti noi operiamo nella vita quotidiana, nell’eliminare cioè tutte quelle serie di azioni che limiterebbero, secondo l’insegnamento del guru, le nostre reali capacità mentali, fisiche e spirituali. Durante l’arco della sua formazione Gurdjieff elaborò una serie di “danze“, che sottopose ai propri allievi con lo scopo di potenziare prima il corpo (1° via, la “via del Fachiro), poi il sentimento (2° via, “via del monaco”) ed infine la mente (3° via, “via dello Yogi” o Yoga). Nella sua tenuta a Fontainbleu ebbe tantissimi seguaci, tra i quali illustri personalità (fra questi, il più grande architetto statunitense del XX secolo, Frank Lloyd Wright e la scrittrice Pamela Lyndon Travers, nota per avere creato il personaggio di Mary Poppins). Successivamente fu obbligato a vendere la villa e trasferirsi in un appartamente a Parigi per problemi economici, ivi rimase anche durante l’occupazione nazista. Morì nel 1949 dopo aver trasmesso le sue ultime istruzioni a Jeanne sa Salzmann. Ella stessa diede vita alla Gurdejieff Foundation, oggi presente in tutto il globo.

Alcune testimonianze parlano di Gurdjieff come di un uomo in grado di mostrare la strada della verità, altri lo descrivono come un incantatore che, ripetendo all’infinito formule per minimizzare la personalità di chi lo ascoltava (letteralmente dava della “merda” ad ogni suo allievo), esercitava un potente influsso ipnotico, accompagnato dalla distanza molto ravvicinata a cui si poneva per parlare con il proprio interlocutore.

Un uomo dai mille risvolti tenebrosi, un mistico in piena regola: famoso è il concetto della 4° via, la “via dell’uomo astuto”, in grado di preservare le abitudini quotidiane dell’uomo occidentale, pur dandogli la possibilità di apprendere l’antico sapere e vivere nel sereno rapporto con la propria mente. Grande uomo o grande opportunista, fu sicuramente una mente fuori dall’ordinario.

Nasce in ospadale durante un ozioso pomeriggio di giugno. Dopo una formazione classica decide di cambiare tutto, infatti si iscrive alla Facoltà di Lettere Moderne. Fan sfegatato della vita, capisce quanto sia straordinario raccontarla, talvolta, sorridendole in faccia.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *